
Il tempo passa, la candela - ahimé - brucia, ma qua la situazione non accenna al minimo miglioramento: i due fratelli gatti sono gelosissimi l'uno dell'altro.
E ognuno ha i suoi modi per dimostrarlo.
Tutto ciò emerge tristemente quando, non essendo il loro papà (io) ubiquo ed avendo egli solo due mani, trovandosi di fronte la felineria al completo, egli debba decidere chi per primo beneficiare con una abbondante razione di coccole.
SE SI COCCOLA PER PRIMO CRODINO, Gigino guarda, immobile, gli occhi spalancati (la famosa 'madre' nella 'corazzata Potemkin').
Guarda, immobile, e nulla dice, nulla fa.
Resta fermo, pugnalato alle spalle nel profondo del grasso cuoricino da colui che pensava fosse il *suo* papà.
Quando il genitore poi volge lo sguardo e fa indi per accarezzarlo, Gigio si ritrae. Evita. Si allontana, triste, reietto e solitario, ergendosi a vittima sacrificale e restituendo la pugnalata al cuore del senso di colpa del papà.
SE SI COCCOLA PER PRIMO GIGINO, Crodino attende un microsecondo e scatta. Parte in quinta, la testa bassa, a caricare per fermare lo scempio della coccola altrui. Si avventa conttro Gigino e lo spinge, lo assale, lo molesta.
In tal modo il papà interrompe la coccola per separare i due, il gattone grigio si trova a dover fronteggiare l'assalto del piccolo mostro ed il papà deve forzatamente coccolare quest'ultimo per placarne la furia distruttrice.
La cosa non finisce qui: nei successivi dieci minuti ogni occasione sarà buona per nuove molestie al gattone, reo di essere stato coccolato per primo.
Il loro papà sta ora pensando di prendere i componenti la piccola colonia felina per la collottola e di sbatterli nel cassonetto.
CONTEMPORANEAMENTE, per non alimentare un ultima, finale, scenata.


